Tu sei qui:

Tipologie di Vulcani



Un vulcano è una struttura geologica complessa che si genera in seguito alla risalita di magma formatosi sotto o all’interno della crosta terrestre.

Generalmente con il termine vulcano ci si riferisce ad una sorta di rilievo avente la forma di un cono e che costiutisce la struttura dell'edificio vulcanico.

In realtà è possibile suddividere il vulcano in due strutture distinte: una visibile e una posta all'interno della crosta terrestre, nella quale sono presenti grandi quantità di magma.


Le caratteristiche delle due strutture variano a seconda del luogo e delle cause che hanno portato il vulcano stesso a formarsi. I vulcani si concentrano prevalentemente lungo le subduzioni, le dorsali oceaniche, i rift e in minima parte nei pressi degli hot spots:

Una subduzione si verifica quando vi è una convergenza tra due placche tettoniche e una tra le due è tanto pesante da sprofondare nel mantello terrestre e scivolare sotto l'altra placca tettonica.


vulcani lungo le subduzioni




Le dorsali oceaniche sono spaccature della crosta oceanica dalla quale fuoriesce il magma in risalita dal mantello.
Il materiale magmatico emesso (temperatura di 1200-1300 °C) si accumula in stratificazioni sui fianchi del vulcano.


vulcani dorsali oceaniche




Gli hot spots sono delle vere e proprie sacche di magma, alimentate da pennacchi (detti Mantle plumes) di materiale caldo proveniente da uno strato posto al confine tra mantello e nucleo esterno.




Perciò è chiaro come la struttura interna di un vulcano dipenda essenzialmente dalla tipologia di roccia fusa, che varia se formatasi lungo una subduzione, una dorsale oceanica o presso un hot spot.

Tale struttura, più comunemente nota come camera magmatica, è localizzata a qualche chilometro di profondità al di sotto della superficie terrestre, e costituisce il serbatoio sotterraneo nel quale è presente il magma che alimenta il vulcano.

Le dimensioni di una camera magmatica dipendono quasi esclusivamente dal tipo di magma dalla quale è costituita.

Se il magma ha più del 60% di silice è considerato viscoso e darà luogo ad una eruzione esplosiva, se invece il magma ha meno del 50% di silice verrà emesso sotto forma di colate di lava.

Il magma una volta che viene eruttato perde i gas e prende il nome di lava. A sua volta, a seconda della quantià di silice, possono essere distinti diversi tipi di lava.



L'apparato esterno dell'edificio vulcanico e il tipo di attività eruttiva, sono prettamente legati alla struttura della camera magmatica e alla composizione stessa del magma.

Ne consegue che i vulcani possono essere classificati a seconda dei tipi di eruzioni vulcaniche, anche se, solitamente, le tipologie di vulcani sono distinte a seconda dell'apparato vulcanico esterno.

In base ad esso si hanno: stratovulcani, vulcani a scudo, vulcani fissurali e vulcani sottomarini.





Stratovulcano


Lo stratovulcano è caraterizzzato da una forma conica e da pendii molto scoscesi che possono raggiungere un' inclinazione anche di 45° gradi.

Viene chiamato in tal modo poichè è formato dalla sovrapposizione di prodotti eruttati sia da eruzioni esplosive che da eruzioni effusive (colate di lava).

La lava che fuoriesce da uno stratovulcano è solitamente cosi viscosa (poichè ha un medio-elevato contenuto di silice) che riesce a percorrere brevi distanze prima di raffreddarsi e solidificarsi.
Il magma della camera magmatica risale lungo un condotto principale e fuoriesce da un cratere centrale situato sulla vetta del vulcano.

Gli stratovulcani si concentrano lungo le subduzioni, e in alcuni casi eruttano quasi eslusivamente lava basaltica. Le eruzioni degli stratovulcani sono prevalentemente di tipo esplosivo e in alcuni casi, per via delle elevate pressioni raggiunte all'interno dei condotti vulcanici, possono esplodere lateralmente provocando il collasso di un versante dell'edificio vulcanico.

Durante queste grandi eruzioni, i prodotti eruttati possono creare una colonna di fumo alta anche 30-40 km.

Gli stratovulcani sono spesso costituiti da andesite, una roccia eruttata a temperature comprese fra i 900 ed i 1100 °C.
E' caratteristica di zone di subduzione come la costa occidentale del sud America (il nome Andesite deriva infatti dalla catena montuosa delle Ande.)
Un altro tipo di roccia molto comune in questi vulcani è la riolite: a causa del suo alto contenuto di silicio, forma lave molto viscose.


tipologie di vulcani stratovulcano





Vulcani a scudo


I vulcani a scudo si formano da eruzioni effusive con colate di lava molto fluida (detta basaltica). A differenza degli stratovulcani hanno fianchi meno inclinati (in generale fra 2° e 10°, raramente più di 15°).

La scarsa viscosità della lava eruttata, le consente di scorrere agevolmente sul terreno o sotto di esso (nei tubi di lava), fino ad arrivare a molti km di distanza senza subire un consistente raffreddamento.

Tra le varie tipologie di vulcani, essi costituscono alcuni tra gli edifici vulcani più grandi del pianeta.
Basti pensare che il Mauna Loa raggiunge un'altezza (a partire dal fondale marino) di oltre 9000 metri ed è considerato il vulcano attivo più grande al mondo.


vulcano a scudo





Vulcano a scudo piroclastico


Esiste anche un raro tipo vulcano a scudo, noto come scudo piroclastico, presente sopratutto lungo le Ande centrali e in Africa.

Come il nome suggerisce, è composto da "depositi di piroclasti" (che si originano dalle lave ricche di silicio) piuttosto che da colate laviche basaltiche a basso contenuto siliceo.

Uno "scudo piroclastico" erutta lava fluida al termine dell'attività esplosiva.


vulcano a scudo piroclastico





Vulcano fissurale


I vulcani fissurali sono tra le tipologie di vulcani maggiormente presenti lungo i margini divergenti (ad esempio in Islanda e presso la Rift Valley Africana).

Sono costituiti dall'accumulo di materiale eruttato sui due lati di una fessura euttiva (una vera e propria spaccattura della crosta terrestre).


vulcano fissurale islanda
Fonte immagine





Vulcano sottomarino


L'ultima delle tipologie di vulcani descritte è quella dei vulcani sottomarini. La maggior parte dei vulcani terrestri sono sottomarini, infatti si calcola che la maggior parte delle eruzioni vulcaniche sul nostro pianeta si verificano al di sotto del livello del mare.

In alcune occassioni, le eruzioni sottomarine possono durare tanto a lungo dal far emergere dalle acque la vetta dell'edificio vulcanico, e creare cosi una nuova isola vulcanica.

A causa dello scarso e difficile monitoraggio, tali vulcani costituiscono un grande pericolo per le zone costiere limitrofe.
Infatti improvvise eruzioni esplosive sottomarine o cedimenti dei fianchi del vulcano possono innescare tsunami devastanti.





Sono state descritte solo le principali tipologie di vulcani, se ti interessa approfondire il discorso, consulta il "Glossario di Vulcanologia" o dai uno sguardo alla "Lista vulcani attivi nel mondo".

Torna su