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Vulcano Krakatau


  • Nazione
  • Tipologia
  • Ultima attività

  • Latitudine
  • Longitudine
  • Elevazione
  • Indonesia
  • Caldera

  • 6.102° S
  • 105.423° E
  • 813 m


Descrizione


Il vulcano Krakatau (noto anche come Krakatoa) si trova nello stretto della Sonda, tra Sumatra e l'isola di Giava, ed è noto per l'incredibile eruzione del 1883.
Prima di quel catastrofico evento si era formato un tappo di lava molto viscosa (detto anche duomo di lava) che ostruiva la bocca del vulcano e al di sotto del quale si stava creando una forte pressione.

L' eruzione, anticipata da uno sciame sismico iniziato molti mesi prima, ebbe luogo il 26 Agosto e raggiunse il culmine il 27 Agosto quando oltre il 70% dell' isola e dell' arcipelago circostante fu letteralmente distrutto.


Durante quel catastrofico evento, furono espulsi circa 21 km cubi di materiale e venne generato uno tra i boati più forti mai registrati dall'uomo, udito anche a 5000 km di distanza.
Tanto forte da rompere i timpani di chiunque si trovasse in un raggio di 60 km dal cratere.

Secondo alcuni studi le onde d' aria prodotte dall' esplosione avrebbero viaggiato per ben sette volte intorno al pianeta.
L' esplosione distrusse i 3 coni vulcanici -Rakata (823 m), Danan (445 m), Perboewatan (122 m)- risparmiando solo una piccola porzione dell'isola di Rakata e producendo una caldera vulcanica profonda 800 metri e larga 8 km.


caldera krakatoa

Il collasso dell' edificio vulcanico produsse un' incandescente colata piroclastica alta 10 metri, veloce oltre 300 km/h, capace di raggiungere la costa di Sumatra in meno di un'ora.
L'eruzione del Krakatoa generò inoltre uno tsunami con onde alte 40 metri e che probabilmente furono la causa principale delle oltre 36.000 vittime.
Le onde furono talmente alte e violente da sradicare enormi porzioni della barriera corallina (pesanti anche 100 tonnellate) trasportandoli fino all'isola di Giava.


tsunami pietre krakatoa

Dopo un periodo di quiescienza di nemmeno mezzo secolo, un' eruzione sottomarina iniziata nel 1927 creò una nuova isola vulcanica, chiamata "Anak Krakatau" (figlio del Krakatau).


Ecco l'incredibile filmato dell' eruzione (avvenuta nel 1927-1933):


Gli scienziati sono convinti che il Kratatoa, come pochi altri vulcani, segua un ciclo di "distruzione e rinascita", proprio come testimoniato dalle ripetute eruzioni avvenute nel corso dei secoli.
Infatti secondo recenti studi Anak Krakatau, che cresce ad un ritmo di circa 9 metri l'anno (adesso ha superato gli 800 metri), seguirà lo stesso destino del suo predecessore e prima o poi esploderà nuovamente con conseguenze però ben più disastrose.
A volte queste violentissime eruzioni possono essere preceduti anche da terremoti di fortissima intensità.



Secondo alcune fonti antiche pare inoltre che in passato ci sia stata un' eruzione ancora più devastante rispetto a quella avvenuta nel 1883.
Questa vera e propria apocalisse si pensa sia avvenuta nel 535 d.C. e sembrerebbe confermata da alcuni testi antichi proveniente dall'isola di Giava e dai carotaggi effettuati nel ghiaccio antartico che hanno rilevato tracce precise di questa esplosione.
La tesi è che l'eruzione abbia causato i "secoli bui", ovvero un lungo periodo del medioevo caraterizzato da carestie e pestilenze.
L' antica eruzione aprì nel terreno una caldera vulcanica ampia forse 80 km ed espulse oltre un trilione di tonnellate di materiale vulcanico, causando ripercussioni in ogni angolo del pianeta.


caldera vulcano krakatoa

Secondo un modello realizzato al computer, il pianeta sarebbe stato avvolto da una nube di cenere vulcanica incredibilmente spessa causando di conseguenza un abbassamento delle temperature di circa 10° C per quasi 15 anni (a tal proposito ti consiglio di leggere l'articolo sul legame scientifico tra vulcani e clima).
Questa incredibile eruzione esplosiva, quasi impossibile da immaginare, potrebbe avere distrutto un enorme lembo di terra che collegava l'isola di Sumatra a quella di Giava.


Il 22 Dicembre 2018, alle 21.30 (ora locale), delle frane sottomarine causate da un'intensa attività eruttiva del Krakatoa hanno innescato uno tsunami con onde alte 20 metri.
Lo tsunami ha devastato la costa meridionale dell'isola di Suamtra e la costa orientale di Giava causando oltre 400 vittime e migliaia di feriti.

Dopo l’eruzione di fine Dicembre e il conseguente tsunami, causato dal collasso del vulcano, Anak Krakatoa e’ passato dai 338 metri di altezza ai 110 metri attuali !
Sono collassati in mare tra i 150 e i 180 milioni di metri cubi di terra perdendo un totale di ben 65 ettari.


krakatoa prima e dopo
(In questa immagine è visibile il vulcano indonesiano prima e dopo il collasso avvenuto a fine Dicembre 2018)



(Alcune informazioni sono state estrapolate da "How the Earth Works, Season 1 - Episodio 2", condotto dalla biologa Liz Bonin e dal geologo Martin Pepper).




Fonte

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