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Nube piroclastica



Una nube piroclastica (detta anche colata piroclastica) rappresenta uno tra i fenomeni più pericolosi per l'uomo e il suo ambiente.

Consiste in un flusso di materiale magmatico e gas ad alte temperature (da 500 a oltre 1000 °C), che scorre lungo i fianchi del vulcano (sotto forma di "nube") ad una velocità compresa tra i 50 e 700 km/h.


Le cause che portano alla formazione di una colata piroclastica possono essere molteplici:

  • collasso di un duomo vulcanico

  • collasso di una colonna di fumo prodotta da una grande eruzione vulcanica

  • eruzione laterale che provoca il collasso di parte del vulcano (come successe durante l'eruzione del Monte St. Helens nel 1980)



nube piroclastica


La nube piroclastica può essere suddivisa in 3 parti:

  1. Testa: rappresenta la zona anteriore della nube e risulta leggermente rialzata rispetto al substrato, a causa di fenomeni d’attrito.

  2. Corpo: è la parte volumetricamente più sviluppata della colata

  3. Coda: la coda è una zona a minore velocità rispetto alle altre parti del flusso



Quando una nube piroclastica contiene cenere vulcanica e materiale meno denso, è detta "nube ardente".


Se abbastanza grande e veloce, la colata può percorrere svariati chilometri e addirittura non fermarsi se incontra l'acqua del mare.

Infatti, un team di ricerca dell'università di Kiel ha condotto alcuni test, ricostruendo come si comporterebbe una nube piroclastica a contatto con l'acqua: il materiale più pesante cadrebbe nell'acqua, ma le alte temperature della nube farebbero evaporare l'acqua aumentandone la velocità (essa però sarebbe composta solo da materiali leggeri).


Alcune colate piroclastiche prodotte dal vulcano Soufriere Hills sono state filmate mentre hanno percorso un 1 km sul mare.


nube piroclastica sul mare
La nube piroclastica del vulcano Soufriere Hills sul mare


Fu proprio una nube piroclastica a distruggere, durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.c., le città di Pompei ed Ercolano.

Sempre lo stesso fenomeno (causato dall'eruzione del Monte Peleè) distrusse nel 1902 la città di St.Pierre nella Martinica, uccidendo oltre 30.000 persone.
(Le nubi piroclastiche possono essere prodotte dai vulcani anche molto frequentemente).


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