Tu sei qui:

Vulcano St. Helens


  • Nazione
  • Tipologia
  • Ultima attività

  • Latitudine
  • Longitudine
  • Elevazione
  • Stati Uniti
  • Stratovulcano

  • 46.2° N
  • 122.18° W
  • 2549 m


Descrizione


Il Monte Sant Helens è uno stratovulcano attualmente alto circa 2500 metri, formatosi durante 9 fasi eruttive che hanno avuto inzio circa 40-50.000 e caratterizzato da un'attività eruttiva prettamente esplosiva.
E' noto per il risveglio avvenuto dopo un lungo sonno durato 123 anni che culiminò con la catastrofica eruzione vulcanica di tipo pliniano del 18 Maggio 1980.


monte saint helens eruzione 1980


Tutto ebbe inizio a metà Marzo quando furono registrati alcuni piccoli terremoti innescati dalla risalita di magma e dalla crescente pressione in atto all'interno dell'edificio vulcanico.
Nell'arco di due mesi furono registrati sciami sismici via via più intensi, avvennero rigonfiamenti, deformazioni del sottosuolo e addirittura apparirono grandi fratture lungo il versante settentrionale del vulcano.
Fortunatamente fenomeni così preoccuppanti ed episodi eruttivi minori convinsero le autorità a chiudere il parco del Monte St. Helens al pubblico, salvando migliaia di vite umane dall'eruzione principale.

Pensate che nei due mesi precedenti oltre alle già citate fratture comparvero anche due crateri, uno dei quali riuscì ad assumere dimensioni davvero notevoli nel giro di poche settimane raggiungendo una lunghezza di 500 metri e una larghezza di oltre 350 metri.
Una squadra dell'USGS scoprì inoltre che i movimenti di magma e l'enorme pressione interna erano riusciti a "muovere" una sezione del versante nord della montagna di oltre 80 metri !

Cioè immaginatevi parte del Vesuvio o dell'Etna improvvisamente spostati di quasi 100 metri !


Tutto degenerò la mattina del 18 maggio quando un forte terremoto causò il collasso dell'intera parete nord del vulcano che si riversò a valle fino a raggiungere il lago Spirit distante oltre 6 chilometri dal vulcano.
Nell'impatto con la frana dal lago Spirit si formarono onde anomale alte 180 metri, distruggendo migliaia di alberi che ancora oggi, a 40 anni di distanza, galleggiano nelle acque del piccolo lago.

Lungo il versante settentrionale, ormai letteralmente squarciato, avvenne una violentissima eruzione vulcanica laterale che riuscì ad abbattere qualsiasi albero situato nel raggio di 10 chilometri dal vulcano.
Dopo una pausa apparente, durata poche ore, dal cratere sommitale si sollevò una colonna di cenere vulcanica alta 27 chilometri che in parte ricadde su almeno 11 stati americani.
Il collasso riuscì a ridurre l'altezza del vulcano St. Helens di circa 400 metri creando inoltre un cratere vulcanico a forma di ferro di cavallo ampio alcuni chilometri.
Durante quella catastrofica eruzione (classificata come VEI-5) persero la vita oltre 50 persone e migliaia di animali che un tempo abitavano la foresta secolare del Monte Sant Helens.

Il cratere attualmente è parzialmente riempito da un duomo di lava formatasi durante le numerose fasi eruttive avvenute nel corso degli ultimi 40 anni.
La presenza di un nuovo duomo di lava, quindi di un accumulo di lava che agisce come una sorta di "tappo", potrebbe nel tempo ricreare le stesse condizioni esistenti prima del 1980.
Ciò significa che in futuro il Monte Sant Helens sarà nuovamente in grado di generare un'eruzione estremamente esplosiva.


Fonte

Chiudi



Clicca e ingrandisci l'immagine !

vulcano St. Helens prima del 1980
vulcano St. Helens

Nuovi vulcani in eruzione ?


Iscriviti gratuitamente e ricevi un aggiornamento ogni settimana sui vulcani attivi del pianeta. Clicca sul pulsante dorato e scopri tutti i vantaggi.

Aggiornamento settimanale


Torna su