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Caldera vulcanica



La caldera vulcanica è un'ampia depressione (di forma subcircolare) prodotta in seguito allo sprofondamento di parte di un edificio vulcanico all'interno della camera magmatica.

Ciò che fa collassare il vulcano è lo svuotamento della camera magmatica che, a causa della pressione diminuita dopo l'eruzione, non riesce più a sostenere l'intero edificio vulcanico.
Le successive eruzioni vulcaniche formano il nuovo edificio vulcanico all'interno della caldera.

Di solito una caldera vulcanica ha un diametro di qualche km ma ne esistono alcune molto grandi che arrivano ad avere diametri di decine di km (come lo Yellowstone, il Lago Toba e Campi Flegrei).


La formazione di una caldera vulcanica avviene durante fenomeni vulcanici che possono essere di natura esplosiva o meno.



Non esplosiva

La caldera si forma per il collasso dell'edificio vulcanico sovrastante la camera magmatica (ormai svuotata) e avviene spesso in seguito ad una grande eruzione vulcanica.


animazione caldera vulcanica
Fonte immagine



Esplosiva

Ha origine a seguito di una catastrofica esplosione che distrugge completamente il vulcano preesitente (come successe per il vulcano Krakatoa o l'isola di Santorini).

La violenza dell'esplosione può scagliare la cenere vulcanica ad altezze tali da permettere loro di espandersi su vaste aree della Terra.

Spesso, data la forma concava, una caldera vulcanica diventa la sede di laghi che accumulano al loro interno l'acqua piovana.


caldera con lago

In genere il collasso di una caldera vulcanica può essere anticipato anche da un'intensa attività sismica caratterizzata anche da terremoti di forte intensità.

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