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Vulcano Ulawun


  • Nazione
  • Tipologia
  • Ultima attività

  • Latitudine
  • Longitudine
  • Elevazione
  • Papua Nuova Guinea
  • Stratovulcano

  • 5.05° S
  • 151.33° E
  • 2334 m


Descrizione


Nell'Oceano Pacifico sud-occidentale, a largo delle coste della Nuova Guinea, vi sono una serie di isole appartenenti al remoto arcipelago di Bismarck.
Qui tra paludi, fitte giungle e spiagge immacolate si nasconde il vulcano Ulawun, una montagna dai ripidi pendii alta oltre 2000 metri e con un cratere sommitale in continua mutazione.
Probabilmente il nome di questo stratovulcano basaltico e andesitico non vi dice nulla ma pensate che è talmente pericoloso e attivo che gli esperti della IAVCEI, un'organizzazione non governativa fondata nel 1919, considerano il potenziale distruttivo dell'Ulawun al pari di altri 15 vulcani dislocati in ogni angolo del pianeta.

Proprio come il Vesuvio, Santorini o l'Etna i vulcanologi sostengono infatti che l'Ulawun sia altrettanto pericoloso essendo situato anch'esso in un'area popolata.
Basti pensare che solo nel corso del 1700, a partire dalla prima eruzione storicamente documentata dal pirata ed esploratore inglese William Dampier, si sono verificati altri 22 episodi eruttivi.
Eruzioni che fino al 1967 sono state di tipo esplosivo mentre dal 1970 sono state per lo più di tipo effussivo, producendo cosi estese colate di lava e occassionalmente anche flussi piroclastici.
Per tale motivo i timori degli esperti sono sempre stati fondati.


Eppure a partire dal 2019 il vulcano Ulawun ha iniziato a sorprendere i vulcanologi di tutto il mondo con le sue violentissime eruzioni.
Il 26 Giugno 2019 la colonna di cenere vulcanica aveva raggiunto i 19 km di altezza raggiungendo di fatto la stratosfera.
Si è trattato di un episodio eruttivo VEI 4 ovvero un valore particolarmente alto di una indice con cui valutare e classificare le eruzioni vulcaniche esplosive (e non effusive come ad esempio quelle dei vulcani hawaiani).

Insomma niente male se si considera che l'eruzione del Vesuvio fu VEI 5.


eruzione vulcano ulawun


Eppure a meno di due mesi di distanza, il 3 Agosto 2019 tra le 10.00 e le 11.00 UTC, il vulcano Ulawun ha deciso di sorprendere tutti ancora una volta eruttando e liberando una colonna di cenere che ha raggiunto nuovamente altezze vertiginose.

Nonostante questo evento sia stato più piccolo rispetto all'eruzione del 26 Giugno le "nuvole vulcaniche" si sono comunque elevate nell'atmosfera fino a toccare quote comprese tra i 15 e i 19 km !
Fortunatamente però, considerando anche la segnalazione di alcuni flussi piroclastici, non dovrebbero esserci stati danni significativi.
In parte ciò potrebbe essere dovuto al fatto che la maggior parte dei residenti locali si trova ancora nei centri di evacuazione.


L'aspetto più interessante dell'eruzione del 3 Agosto riguarda però la cenere vulcanica emessa che, stando ai rapporti del VAAC Darwin, si sarebbe già dissipata o sarebbe pronta a scomparire del tutto nel corso delle prossime ore.
Ciò capita quando la cenere eruttata non è grana molto fine e perciò, essendo "molto pesante", inizia a ricadere al suolo anche se è ha raggiunto altezze elevatissime.
A tal proposito la presenza di una fontana di lava in occasione di entrambe le eruzioni (3 Agosto e 26 Giugno) suggerisce che il magma eruttato fosse poco viscoso e quindi capace di produrre cenere e lapilli abbastanza grandi da ricadere piuttosto rapidamente.


Fonte

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