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Vulcano Kilauea


  • Nazione
  • Tipologia
  • Ultima attività

  • Latitudine
  • Longitudine
  • Elevazione
  • Stati Uniti
  • A scudo

  • 19.421° N
  • 155.287° W
  • 1222 m


Descrizione


Il Kilauea, conosciuto anche come il "vulcano più attivo del mondo ", è di tipo a scudo e costituito da rocce basaltiche.
La formazione del Kilauea e dei restanti vulcani Hawaiani, la si deve alla presenza di un hotspot.
Il 90% della superficie del Kilauea è formato da colate di lava con un'età inferiore a circa 1100 anni fa.

Le sue eruzioni, dette appunto di tipo hawaiano, sono caratterizzate dall'emissione di estese colate laviche estremamente fluide e generalmente innocue per l'uomo.

Il Kilauea è tra i pochi vulcani al mondo che possiedono all'interno della caldera (o in un cratere) un lago di lava.



Eruzione 2018


L'eruzione del Kilauea è iniziata il 3 gennaio del 1983 e da allora continua senza sosta presso il Puu Oo, un cono vulcanico laterale che è cresciuto in altezza e ampiezza nel corso degli ultimi 35 anni e dal quale fuoriesce lava estremamente fluida in grado di percorrere diversi chilometri prima di raffreddarsi e che in più occasioni si è anche riversata nell'Oceano pacifico creando nuova terra !

L'attività vulcanica del Kilauea nel mese di Aprile è aumentata notevolmente, tant'è che al di la delle colate laviche del "Puu Oo" è stato registrato anche un incremento del livello del lago di lava presente nel cratere Halemaumau.
Il 29 Aprile la lava è traboccata e ha ricoperto la maggior parte del fondo del cratere.


Nel frattempo, nelle stesse ore, la strumentazione presente sulla superficie del Kilauea segnalava importanti variazioni (rigonfiamenti) nei pressi del cratere Puu Oo e una riduzione dell'emissione di anidride solforosa proveniente dalle bocchette presenti nell'area del Rift Orientale, una vasta zona posta ad est della caldera del Kilauea.
Le variazioni registrate dai tiltmetri e i GPS sono proseguite senza sosta finché il 30 Aprile, tra le 02.00 e le 16.30, dopo settimane di sollevamenti, il fondo del cratere "Puu Oo" è letteralmente COLLASSATO !
A seguito del crollo i vulcanologi hanno rilevato un aumento dell'attività sismica in un'area di 10-15 km ad est del cratere.


La migrazione degli eventi sismici e le deformazioni verso il basso (est) del cono Puu Oo suggerivano che, un'ampia area lungo la zona del Rift orientale fosse, potenzialmente, a rischio per la creazione di nuove bocche vulcaniche.
In effetti le osservazioni strumentali registrate il 1 Maggio indicavano un intrusione di magma nella zona del Rift orientale e l'apertura di crepe nel terreno !

In pratica il collasso del "Puu Oo" ha spinto la lava in altre aree sotteranee poste ad est del cratere stesso.
Il 3 Maggio l'intrusione di magma alla fine ha effettivamente creato delle nuove fessure vulcaniche nella Leilani Estates, un'area situata al centro della zona del Rift Orientale !
Attualmente sono 6 le fessure, alcune di esse già non sono più attive e fortunatamente non si sono ancora formate significative colate di lava.
Le fessure però si stanno facendo strada in mezzo alla foresta dell'isola spruzzando lava e preoccupando non poco residenti e turisti.



Eruzione ESPLOSIVA del Kilauea (17 Maggio 2018)


Il 17 Maggio alle le 04.00 del mattino (le 18.00 ora italiana) presso il cratere Halemaumau si è verificata una violenta esplosione che ha prodotto una colonna di fumo alta oltre 9 km.
Alla fine è successo proprio ciò che più temevano i vulcanologi...

Il livello del lago di lava, che una volta traboccava dal cratere Halemaumau, scendendo oltre il bacino della falda freatica (acqua sotterranea) presente sull'isola ha lasciato liberi alcuni condotti vulcanici una volta occupati dal magma.
L'acqua ha bagnato questi "nuovi" condotti e probabilmente è entrata in contatto col magma causando un'incredibile eruzione esplosiva.

Il cratere, situato all'interno dell'Hawaii Volcanoes National Park, era già stato chiuso lo scorso 11 maggio in via precauzionale perciò l'esplosione non dovrebbe avere fatto vittime o ferite.
Attualmente non si registrano ulteriori esplosioni ma solo un incremento dell'attività sismica.

Nella zona del Rift Orientale l'eruzione effusiva (quindi NON-esplosiva) continua senza sosta: siamo arrivati a 21 fessure vulcaniche e la più attiva per ora è la numero 17 che ha ormai prodotto una colata lavica di dimensioni non indifferenti.
I vulcanologi hanno notato che dalle prime fessure vulcaniche è stato eruttato magma del 1955, che si era conservato nei condotti vulcanici per decenni, mentre da qualche giorno le fessure eruttano lo stesso tipo di magma che per anni ha alimentato il cratere Puu Oo.

Questo passaggio di magma, dal più vecchio al più recente, può spiegare perché la fessura 17 sia più attiva e abbia eruttato più lava rispetto alle altre.






Fonte

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