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Vulcano Agung


  • Nazione
  • Tipologia
  • Ultima attività

  • Latitudine
  • Longitudine
  • Elevazione
  • Indonesia
  • Stratovulcano

  • 8.342° S
  • 115.508° E
  • 3142 m


Descrizione


Il vulcano Agung (montagna più alta e sacra dell'isola di Bali) è uno stratovulcano che si erge sul margine sud-orientale della caldera del vicino vulcano Batur.

Dopo circa 3 mesi di intensa attività sismica, il 21 Novembre 2017, è avvenuta una "piccola" eruzione fretica che ha prodotto una colonna di fumo alta oltre 400 metri.
Il giorno successivo, mercoledi 22 Novembre, il Monte Agung ha prodotto una seconda eruzione freatica, questa volta però più potente, tant'è che che gas e cenere vulcanica hanno superato i 1500 metri di altezza.

L'attività sismica che ha interessato negli ultimi mesi l'isola di Bali (Indonesia) è stata causata dall'intrusione di magma nei condotti vulcanici dell'Agung (guarda come è fatto un vulcano).
In parole povere il magma si è fatto strada all'interno del vulcano causando questi eventi sismici e riscaldando inoltre l'intero sistema termale della montagna.
L'aumento di pressione e di temperatura ha provocato l'evaporazione quasi istantanea dell'acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia e bombe vulcaniche (di solito nelle espolsioni freatiche la lava è assente).

In genere questo genere di esplosioni precedono l'eruzione vera e propria, infatti molti abitanti dell'isola hanno affermato nei giorni scorsi di aver visto incandescenza provenire dal cratere vulcanico, a suggerire che forse il magma sia prossimo alla superficie.


vulcano Agung lava

Tra il 24 e 25 Novembre le esplosioni sono aumentante notevolmente, la cenere ha raggiunto gli 8000 metri di altezza e gli strumenti dislocati sull'isola hanno segnalato deformazioni del suolo e quindi un ringonfiamento dell'intero edificio vulcanico !
Questo potrebbe essere il precursore più evidente che l' eruzione magmatica del vulcano sia ormai imminente.


Tra il 26 e il 27 Novembre sono state "osservate" ben due bocche eruttive: una collegata al sistema idrotermale della Montagna (collegata alle esplosioni di tipo freatico avvenute nei giorni scorsi) che erutta vapore la seconda invece è il cratere vulcanico vero e proprio che sta eruttando cenere vulcanica.
Nella giornata del 27 Ottobre la colonna di cenere ha addirittura superato i 10 km di altezza e le forti piogge hanno provocato i temutissimi lahar.
In pratica si tratta di una colata di fango (a volte bollente) costituita da materiale piroclastico (lapilli e cenere vulcanica) e acqua, che scorre lungo i fianchi del vulcano travolgendo qualsiasi cosa con grande violenza.


Il 27 Novembre l'agenzia indonesiana per la gestione dei disastri naturali ha aumento lo stato di emergenza al massimo livello poichè si teme un imminente enorme eruzione.
Le autorità indonesiane hanno inoltre chiuso l'aeroporto principale di Bali (il Denpasar airport) fino a domani mattina e la zona a rischio è stata portata da 7.5 a 10 km di raggio attorno al vulcano Agung.
Nonostante le oltre 100mila persone evacuate negli ultimi mesi il portavoce del governo Sutopo Purwo Nugroho ha affermato che la zona di pericolo interessa ben 22 villaggi.
L'Agung infatti è un vulcano con un enorme potenziale (la cui eruzione potrebbe essere di VEI 5) che nel recente passato, ad esempio nel 1963, ha fatto migliaia di vittime.
(In Indonesia ci sono tantissimi altri vulcani estremamenti pericolosi, come il vulcano Tambora o il vulcano Krakatoa).

L'incandesca notturna (del magma) è sempre più evidente, l'eruzione di vapore e cenere vulcanica prosegue e le esplosioni del 28 Novembre 2017 sono state udite fino a 12 km di distanza.


eruzione vulcano agung novembre 2017
(Fonte Immagine: @karamzes https://www.instagram.com/karamzes/?hl=it)




Aggiornamento vulcano Agung (29 Novembre 2017)

L’aeroporto principale dell’isola di Bali, il Ngurah Rai International (Denpasar) e’ stato riaperto.
L’allerta per i voli aerei oggi e’ stata abbassata ad “arancione” (ieri era rossa) ma nonostante ciò l’eruzione di cenere vulcanica e vapore continua senza sosta.

I venti, nei giorni scorsi, hanno spinto la cenere vulcanica verso sud-est, quindi in direzione dell’aeroporto ma l’arrivo del ciclone tropicale CEMPAKA sta spingendo il tutto verso sud-ovest, difatti portando la “nube vulcanica” anche, in parte, sull’isola di Giava.
Con il ciclone arriveranno forse altre forti piogge e quindi il rischio che possano verificarsi nuovi lahar (colate di fango; cenere vulcanica + acqua/pioggia) che gia hanno fatto molti danni nei pressi del vulcano.

La Nasa due giorni fa ha inoltre comunicato che il satellite Aura sta registrando una forte concentrazione di SO2 (anidride solforosa), un gas fortemente irritante per gli occhi e le vie respiratorie, oltre che potenzialmente fatale se si rimane esposti per molto tempo.




Aggiornamento vulcano Agung (30 Novembre 2017)

Il vulcano e’ tornato nuovalmente visibile e ha mostratto un'attività eruttiva meno intensa rispetto ai giorni scorsi, in particolare non è stata registrata la presenza di cenere vulcanica ma solo di vapore e altri gas.
L’ attività di un vulcano in eruzione puo’ variare sensibilmente da un momento all’altro quindi questa "flessione" non significa che il tutto sia giunto al termine.
Secondo alcuni vulcanologi l’ eruzione potrebbe durare anche un mese.




Aggiornamento 1 Dicembre 2017

L'attività eruttiva del Monte Agung è rimasta invariata rispetto a ieri.
Stando alle varie webcam pare stia eruttando solo vapore, senza alcuna presenza consistente di cenere vulcanica.

Ciò potrebbe significare che l'eruzione è ormai al termine oppure che la pressione all'interno del vulcano sia in progressivo aumento.
Purtroppo quest'ultimo scenario potrebbe essere il più realistico, infatti oggi il PVMG ("Centro indonesiano per il monitoraggio vulcanico") ha dichiarato che circa un terzo del cratere vulcanico è pieno di lava.
Questa stima è stata calcolata grazie alle immagini del satellite Himawari, all'analisi degli eventi sismici e della deformazione del suolo.

I vulcanologi sostengono inoltre che il magma è ancora molto caldo e che il vulcano Agung resta in una FASE CRITICA.




Aggiornamento 2 Dicembre 2017

Secondo gli esperti Il volume di lava nel cratere è attualmente di circa 20 milioni di metri cubi, equivalente di quasi 2700 piscine olimpioniche !
La lava inoltre dovrebbe avere una temperatura tra i 900 e 1200° C.

Dal punto di vista sismico la diminuzione dei terremoti dipende dal fatto che ormai il magma ha un percorso libero per risalire in superificie.




Aggiornamento 3 Dicembre 2017

Il cratere del vulcano continua a riempirsi di lava.

Quell'enorme disturbo presente sul tracciato del sismogramma è stato registrato ieri dalle 14.34 alle 15.56 (ora locale) ed è stato causato dal movimento del magma all'interno del vulcano.
Il Centro per la vulcanologia e la mitigazione dei pericoli geologici (PVMBG) ha dichiarato che avviene quasi ogni giorno ed è stato registrato per la prima volta il 28 Novembre.

Attualmente nel cratere ci sono circa 20 milioni di metri cubi di lava !

Il rischio maggiore è che questo materiale abbia tappato il condotto vulcanico principale. In questo caso, qualora ci fossero ulteriori "intrusioni" di magma e un generale aumento della pressione interna, potrebbe verificarsi effettivamente un'eruzione esplosiva.


vulcano Agung terremoto vulcanico

L'allerta resta al massimo livello.




Aggiornamento 4 Dicembre 2017

Nel cratere del vulcano Agung si è formata una cupola di lava !
Secondo il PVMBG, ovvero il Centro per la vulcanologia e la mitigazione dei pericoli geologici, nel cratere dell'Agung si sta formando una cupola di lava o un accumulo di cosidetta lava a blocchi (qui trovi i vari tipi di lava).
Attualmente nel cratere ci sono 30 milioni di metri cubi di lava (nel giro di qualche giorno il volume totale è aumentato di ben 10 milioni).
I vulcanologi sostengono che il cratere è per metà pieno di lava ma nel giro di due settimane potrebbe riempirsi completamente !


Dovete sapere che la struttura stessa di un vulcano, oltre che il tipo di attività eruttiva, varia a seconda del tipo di magma.
L'Agung, il Vesuvio e gli altri vulcani a cono sono diversi dai vulcani Hawaiani poichè si sono formati in aree dove risalgono dalle viscere della terra DIVERSI tipi di magma.
L'Agung è uno stratovulcano (molto ripido e alto oltre 3000 metri) formatosi in un'area di subduzione dove, nello specifico, la Placca Australiana (presente a sud di Bali) scivola sotto la Placca della Sonda (presente più a nord).


La zolla australiana sprofonda molto lentamente all'interno del mantello, in una zona con temperature e pressioni elevate. Queste condizioni, particolarmente estreme, "sciolgono" parte della placca australiana.
Il materiale "fuso", essendo molto caldo e meno denso rispetto alle rocce circostanti, risale formando i vulcani oppure alimentando le camere magmatiche dei vulcani gia presenti nell'area.

Il magma dell'Agung, e in generale dei "vulcani da subduzione", è ricco di silice ed è estremamente denso a differenza ad esempio dei magmi dei vulcani delle Hawaai che danno vita a colate di lava estremamente "fluide".
Un magma come quello dell'Agung è pericoloso perchè la sua viscosità non permette al vulcano stesso di "sfogare" regolarmente la pressione interna.

La cupola di lava che sta letteralmente crescendo nel cratere dell'Agung è un accumulo di lava molto densa (perciò poco fluida) che difatti si comporta come un tappo.
Dopo l'eruzione avvenuta qualche giorno fa, ci sono tremori vulcanici molto VIOLENTI causati dalla crescente pressione all'interno del vulcano.
Questa pressione è causata dal calore che riscalda il vecchio magma presente nel sistema provocandone l'espansione e dal nuovo magma che entra nel vulcano.

Il problema è che questa cupola di lava essendo molto solida e ben saldata al resto della montagna, porterà ad un incremento continuo della pressione interna finchè non sarà spazzatta via con un'eruzione esplosiva.

Purtroppo però più tempo ci vorrà e più forte sarà l'eruzione.

Ribadiamo che nessuno è in grado di poter affermare con certezza se e quando avrà luogo l'eruzione, ma i dati in "nostro" possesso non sono per niente rassicuranti.
Il rischio di un' eruzione potenzialmente catastrofica è elevato.




Aggiornamento 5 Dicembre 2017

Nella giornata del 5 Dicembre l'isola di Bali è stata colpita da nuovi lahars, ovvero colate di fango costituite da cenere vulcanica, rocce e acqua.
Il vulcano purtroppo è avvolto dalle nuvole e non è possibile osservare con precisione l'emissione di vapore.
Il tracciato del sismogramma mostra ancora una volta numerosi tremori.




Aggiornamento 6 Dicembre 2017

Il pennacchio di fumo (vapore) si eleva dal cratere dell'Agung fino a 1500-2000 metri di altezza.
A causa del maltempo è veramente difficile osservare il vulcano senza alcun problema.




Aggiornamento 7 Dicembre 2017

Nonostante le pessime condizioni di visibilità è stato osservato un pennacchio di vapore/gas alto 1000-2000 metri.
L'incadescenza della lava presente nel cratere non viene osservata di giorno; i vulcanologi sostengono che il cratere continua a riempirsi di lava.

L'allerta non è ancora rientrata perciò chiunque, eccetto chi autorizzato, non può avvicinarsi al vulcano nel raggio di 8 km dalla vetta e in alcune direzioni fino a 10 km dalla vetta.




Aggiornamento 8 Dicembre 2017

Oggi 8 Dicembre sono stati osservati numerosi pennacchi di vapore/gas, alcuni dei quali, a dire il vero, un pò più scuri forse per la presenza di cenere vulcanica.
Le colonne di fumo hanno raggiunto i 2000-2500 metri di altezza al di sopra della vetta.

L'allerta rimane al massimo livello e gli aeroporti di Lombok e Denpasar operano senza alcun problema.




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